Descrizione Progetto

Percorrendo l’Autostrada A2 del Mediterraneo, per raggiungere la costa ionica nella zona di Metaponto e Nova Siri, in Basilicata, visitando, lungo il tragitto, gli affascinanti Calanchi, passando per Craco, il Paese abbandonato, l’uscita consigliata è Atena Lucana (SA). Si prosegue poi lungo la bellissima SS598 di Fondo Valle d’Agri, che è una goduria se si percorre in moto. attraversando una delle zone più belle e suggestive della Lucania, con borghi incantevoli lungo l’itinerario quali Brienza, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Viggiano, la zona archeologica di Grumento Nova e lo spettacolare Lago del Pertusillo, dove è consigliabile una sosta fotografica e ristoro.

Proseguendo si lascia il territorio della Provincia di Potenza per entrare in quello di Matera, nella zona dei Calanchi, ed il primo paese che meriterebbe una visita, con una breve deviazione dal tragitto, è Aliano. Si prosegue poi in direzione della riserva regionale dei Calanchi di Montalbano Ionico, ma prima conviene fare la deviazione, ricca di curve e tornanti,  ideale per il mototurismo, per raggiungere Craco, lo splendido “paese fantasma” della Basilicata, che a chi lo osserva in lontananza si presenta come una scultura di origini medioevali circondata dai “Calanchi”.

Uno dei paesi imperdibili della terra lucana, distrutto nel 1963 da una frana che ha costretto la popolazione locale ad abbandonare il borgo con le case in pietra aggrappate alla roccia e la torre normanna in posizione dominante. Craco svetta sulla roccia, a metà strada tra l’Appennino Lucano e il Mar Ionio, tra i monti e il mare, tra colline costeggiate da imponenti e fragili calanchi. Circondato dai profondi solchi scavati nel terreno cretoso dalla discesa a valle delle acque piovane, il paese “fantasma” troneggia sulla collina più alta e appare improvvisamente, nel paesaggio di campi e avvallamenti, dove la la fitta vegetazione cede il passo alle rocce, che con la luce del sole assumono riflessi dorati, tipici di un paesaggio lunare.

La tappa successiva è nel pieno dell’area calanchiva di Montalbano Ionico, unica al mondo per gli aspetti geologici e paleontologici, di grande pregio paesaggistico, ambientale, archeologico e culturale. I calanchi, geomorficamente, sono definiti come il risultato dell’erosione del terreno che si produce per l’effetto di dilavamento delle acque su rocce argillose degradate, con scarsa copertura vegetale e quindi poco protette dal ruscellamento. Il paesaggio che si è creato è aspro e suggestivo. E variegato: qui infatti è possibile osservare tutti gli stadi dell’evoluzione morfogenetica tipica delle argille, che conferiscono al paesaggio pregi naturalistici non comuni. La disposizione dei calanchi dà vita a forme spettacolari: a spina di pesce, a raggiera o a pettine.

Una visita accurata merita anche il centro storico (chiamato “terra vecchia”) di Montalbano Ionico, naturale punto di arrivo o di partenza per escursioni o passeggiate nei calanchi, che mantiene un interessante impianto romano, mura medievali e seicentesche ben conservate, diversi palazzi storici, chiese e cappelle. Dai suoi belvedere si domina la pianura metapontina e si osservano storici luoghi del periodo ellenistico e romano, come le città di Eraclea e Pandosia. Spettacolare è poi l’affaccio all’area più impervia dei calanchi su cui Montalbano è stato edificata.

A un tiro di schioppo si possono raggiungere Metaponto, frazione del comune di Bernalda, in provincia di Matera. che sorge nella pianura a cui la città stessa dà il nome, il Metapontino, tra i fiumi Bradano e Basento, ed è una tra le più importanti località balneari della costa ionica lucana, Policoro e lo stupendo borgo marino di Marinagri, la Venezia del Sud, nonché Nova Siri, dove la costa sabbiosa è ricca di dune naturali, su cui prosperano vari tipi di piante marittime e la sabbiosità rappresenta un notevole distacco con il fondale e la costa ghiaiosa della vicina Rocca Imperiale, avvicinando la costa ionica lucana a quella della vicina Puglia.

In zona, verso l’interno, meritano una visita i borghi storici di Tursi e Rotondella, raggiungibili attraverso strade curvose e panoramiche che lasceranno un segno indelebile nel motociclisti che le percorreranno. Altre due perle della affascinante Regione Basilicata. Due tappe imperdibili per chi ama il mototurismo.